PER TOMMASO ONOFRI
E' come un colpo d'ascia che si abbatte sull'anima e la demolisce. E' il Male che distrugge la Vita. E' l'abisso che ci riporta davanti allo specchio deforme della malvagità e dell'ignoranza.
La morte atroce di Tommaso Onofri piomba nei nostri cuori e li scuote perché niente di umano c'è in questa assurda vicenda che per 30 giorni ha tenuto con il fiato sospeso l'Italia intera. L'immagine del suo corpicino ferito e coperto di fango rappresenta l'orrore che purtroppo appartiene alla nostra epoca. E di atrocità compiute contro l'infanzia ce ne sono state, e ce ne sono ogni giorno e in varie parti del mondo. Noi adulti abbiamo il compito e il dovere di dare un futuro ai bambini, dobbiamo agire e riflettere fissando in faccia la realtà che appare sempre più barbara.
Li chiamiamo orchi quelli che hanno rubato un bimbo considerato oggetto di scambio, semplice merce per fare denaro. Li chiamiamo mostri quelli che alla fine hanno alzato le mani per mettere a tacere un pianto disperato. Ma non sono solo questo, e anche la più banale delle favole sa che ogni cattivo ha poi ciò che merita. Favole, appunto! A Casalbaroncolo, nel cuore di Parma, città d'arte e cultura, la realtà è apparsa in tutta la sua mostruosità e la cattiveria ha superato ogni limite. Quale giustizia può dare la meritata condanna? No, non possiamo cadere nel pozzo nero della pena di morte. Anche quello fa parte del mondo della negazione della vita dove orchi e giudici si stringono la mano. La giustizia umana deve però garantire che tali belve non possano godere di alcun diritto sociale se non quello di stare chiusi dentro una cella a guardare fino alla fine dei loro giorni la foto di Tommaso che sorride. Gli occhi di questo bambino devono essere per loro l'incubo eterno. Perché alla fine non mi importa che tali individui capiscano. Non mi importa redimere. E tanto più non mi interessa ascoltare parole di pentimento se mai arriveranno. Perché perdonare chi è più bestia delle bestie? Se esiste un Dio tra tutti quelli che vengono pregati ogni giorno da miliardi di persone forse sarà in grado di perdonare. La divinità non può appartenerci, e la morte di Tommaso ne è la prova. Solo la civiltà, la cultura per la vita, il rispetto delle regole, l'amore verso la natura e tutte le sue espressioni di meraviglia debbono portarci a convivere e a rispettarci.
Chi ha ucciso Tommaso non può far parte dell'umanità. Io li chiamo Esseri del Nulla, contenitori del vuoto che infettano la società civile. Sono il Niente all'ennesima potenza. Divorano come la nebbia il cielo e il sole che scompaiono lasciando spazio solo all'universo della disperazione.
Non voglio e non posso trovare neppure la più sottile delle spiegazioni perché il rifiuto è talmente drastico che non c'è spiraglio neppure per l'ascolto. Mi resta tra le mani solo quello che mi detta la mente: scrivere per i bambini e dare loro sogni immaginabili e forse possibili.
Mony Witcher
E si.. la morte del piccolo Tommy ci ha colpito nel profondo...... Una vita che se ne va, come petali di rose al vento.. Così quell'angioletto se n'è andato e ora penso. Se fosse accaduto al mio Leo cosa avrei fatto....... Spero solo che quel piccolo angioletto sia felice lassù e ci protegga tutti quanti..... ADDIO TOMMY.